Non avrai altra CO2 all'infuori di me
Credere nel global warming è come credere in una religione. Così ha deciso un giudice.

Per carità, c'è poco di nuovo in questa sentenza: lo stesso Al Gore parlando delle sue teorie spiega proprio che questa è come una religione, parla di un "compito" dell'umanità che, combattendo il global warming, darà un significato alla propria esistenza. Preoccupante che i deliri di Gore siano confermati dalla legge, però.
A questo proposito, è assoluatamente da leggere la guida alla nuova eco-religione pubblicata da Terence Blacker sull'Independent: Blacker speiga che "una volta fondata la Chiesa della Fede Verde non ci sarà spazio per gli agnostici" e "i fedel saranno invitati a andare a portare il messaggio di paura e senso di colpa ovunque essi andranno". Poi l'attenzione ai nostri figli e nipoti: "Nelle scuole saranno mostrate quaotidianamente nelle assemblee fotografie di ghiacciai che si sciolgono, orsi polari dall'aspetto spaventato e pesci morti: tutti i bambini che esprimeranno commenti inaccettabili saranno segnalati all'autorità". Tutti i fedeli dovranno separare la propria immondizia, calcolare quotidianamente la propria impronta carbonica. Dovranno ripetere le parole di testimonianza ambientale sentite da Al Gore o Leonardo di Caprio o almeno cantare una canzone di Sting. La frase "per la salvezza del pianeta e il futuro dei nostri figli" dovrà far parte di ogni nostro discorso come "inshallah" per i musulmani. E i non credenti? "La campagna di discredito per chiunque critichi le politiche verdi del governo è già in atto. Ora che l'ambientalismo è ufficialmente una fede, qualunque atteggiamento contrario diventerà legalmente blasfemo". Chi rifiuta di accettare i principi base della nuova fede sarà obbligato ad allinearsi con la maggioranza "per la salvezza del pianeta e il futuro dei nostri figli".